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Pulizia del fiume Bosso

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La Pulizia del fiume bosso è un evento di ricorrenza annuale che ha luogo la seconda Domenica di Luglio

Sono ormai da ben oltre 20 anni che un sempre più nutrito gruppo di volontari locali, oggi denominati “Volontari del Bosso”, di concerto con il Circolo per la pesca di Pesaro (ALCEDO) e l’ARCI PESCA Provinciale, organizza nella seconda domenica di Luglio, la giornata dedicata alla pulizia del Fiume Bosso. Durante la giornata i volontari, concentrati già dalla prima mattinata, raduno ore 08,30 presso il BAR Angeli di Molino di Secchiano, si occupano del recupero dei rifiuti sparsi lungo le sponde dell’intera asta fluviale che porta dall’abitato di Pianello fino a Cagli centro, nonché, al ripristino dei più utilizzati stradini d’accesso al fiume. Nel corso degli anni è stata costruita e poi manutentata la stradina che scende alla Gorga del Letto detta anche “Bagni Guido”, ripulita la Cascata del Locco. Dato l’avvio ad altri interventi poi completati dai volontari, tra cui nel 2015, riportato alla luce lo scoglio e la mitica gorga di Trighella, fortunatamente riscavata dalle piene dopo anni che era colma di ghiaia. La manifestazione, rappresenta uno dei più importanti appuntamenti di tipo ambientale che si svolgono nella nostra provincia, con la presenza pressoché costante di circa 100 volontari e con la presenza crescente di ragazzi della zona. A fine manifestazione e con il contributo economico tra le altre della stessa Università Agraria, tutti i partecipanti sono coinvolti in una maxi polentata cucinata alla maniera “Carbonara” e contornata da sardoncini cucinati alla griglia dai volontari provenienti dalla costa. L’intervento costante, ha fatto sì che il fiume Bosso sia considerato uno dei fiumi più puliti del centro Italia. Che, con la complicità di un ambiente ancora selvaggio e la qualità indiscussa delle sue acque per purezza e limpidezza, lo rendono meta molto apprezzata da parte di pescatori, semplici escursionisti e del sempre più nutrito popolo dei bagnati che nelle giornate estive si affollano lungo le sue sponde. Nei caldi fine settimana vere invasioni.

I volontari si riuniscono dopo la pulizia per la consueta foto di gruppo

Ridiamo vita al Giordano

 

Ovviamente, da parte dei volontari, una ragione costante è tenere alto il livello di guardia sul pericolo dettato da possibili deturpamenti dell’alveo, creazioni di fonti di inquinamento e soprattutto, dai prelievi di acqua per uso idropotabile effettuato sulle acque superficiali e sulle falde profonde tramite “pozzi”. Captazioni che hanno portato nei corso degli anni la portata idrica del fiume a livelli allarmanti, con fenomeni sempre più frequenti di prosciugamento nelle zone a monte. Significativa la battaglia iniziata nel corso dell’anno 2003 e tutt’ora in corso, battezzata “Ridiamo vita al Giordano”, affluente del fiume Bosso ed emblematico esempio di annientamento di un corso d’acqua montano. Il torrente, provenienti direttamente dal massiccio del Monte Nerone, un tempo ambiente ideale per la riproduzione di trote e capisciotti “scazzoni”, ed alimentatore di mulini, è già da tempo ridotto a causa di profondi pozzi scavati a valle dell’abitato di Pieia, ed in pieno contrasto con le vigenti normative sul rilascio dei flussi minimi vitali, ad una desolata pietraia con nessuna forma di vita proponibile.

" Non restiamo a secco! Difendiamo la nostra acqua!"

 

Poi, nel corso dell’anno 2014, è iniziata la battaglia contro la proposta tecnica del nuovo Piano delle Acque presentato dalla Regione Marche nel corso del 2014. Con il contributo fattivo dei “Volontari del Bosso”, unitamente alle rappresentanze di altri comitati ed organizzazioni ambientaliste, sta cercando di far variare il piano Regionale delle Acque, che per quel che più propriamente riguarda il nostro territorio, mediante il previsto prelievo di forti quantità di acqua dal pozzo profondo del Burano, posto sulla prov.le Cagli – Cantiano in territorio di Cagli, rischia di compromettere in maniera definitiva il già magro regime idrico dei nostri corsi d’acqua. Con lo slogan, “non restiamo a secco difendiamo la nostra acqua” il coordinamento ha già organizzato nel corso del 2014, prima un incontro pubblico informativo al Bocciodromo di Cagli, quindi una manifestazione pacifica e molto partecipata che è terminata il giorno 27.07.2014, con l’occupazione simbolica dell’area del pozzo del Burano. Sono state presentate osservazioni e più opportune soluzioni tecniche, coinvolto la popolazione i media e la politica locale, è stato creato un coordinamento che sta tutt’ora vigilando sullo sviluppo definitivo del Piano delle Acque.

manifestanti in protesta a Cagli (PU)

Pulizia fiume bosso 2016

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