sentiero delle ammoniti

Secchianoceras e Petranoceras due nuovi generi di ammoniti
settembre 13, 2016

sentiero delle ammoniti

 Il SENTIERO  delle AMMONITI

Una “antica via” ben nota agli abitanti di Secchiano, nel cuore della Valle del Bosso, che corre

sul versante de “I Lecceti”  che conduce, con opportune varianti, ai Piani di Monte Petrano.

Un sentiero percorso nel passato soprattutto da boscaioli e carbonai, per accedere ai fitti

boschi che si inerpicano dal fiume Bosso sul fianco di Monte Petrano, ma anche da cercatori di

funghi e cacciatori. Era percorso a fine ‘800 anche dal parroco di Secchiano, Don Mariano

Mariotti, che era un appassionato collezionista e studioso di fossili, in particolare di ammoniti.

Secchianoceras e Petranoceras due nuovi generi di ammoniti

Grazie alla “Carla” , la prima donna, che dopo alcuni secoli di  potere maschile è diventata  “ Presidente dell’Università Agraria degli Uomini Originari di Secchiano”, il progetto di far riscoprire questo sentiero è stato  portato a compimento. Il 5 Agosto è stata inaugurata e benedetta la nuova passerella di accesso,  ricostruita grazie al suo impegno.

 

Il sentiero 247  ( vedi mappa ) parte  in corrispondenza della passerella sul fiume Bosso, poco a sud  dell’ abitato di Secchiano lungo la provinciale  SP 29 in direzione Pianello, indicato con il vecchio numero CAI 47.

Pannelli esplicativi in duplice lingua, preparati con l’ aiuto dei ragazzi delle classi medie di Cagli,  accolgono  gli escursionisti  oltre il fiume

 

 

 

 

 

 

guidandoli su un tracciato lungo il quale è possibile osservare  i vari livelli geologici e individuare ammoniti o frammenti di esse disperse in terra  apprezzando  il suggestivo panorama della Valle del Bosso.

Proseguendo, il tracciato si restringe assumendo l’originario aspetto di sentiero montano giungendo  ad  un pianoro su cui affiora l’antica formazione del “Rosso Ammonitico “ .

Proseguendo, il  sentiero  si inerpica sul fianco dei Lecceti  e si congiunge  al    sentiero C.A.I.      n.  74  che ,passando dalla “Fonte dei Brusceti”,  raggiunge a quota + 670  la località “Le Smirre”   e  poi , scendendo a  valle  lungo la dorsale del Monte Cimentino,   raggiunge  nuovamente la SP 29  in Località “Molino di Secchiano”.

 

 

Inaugurazione

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