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La pesca

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Nell’affascinante contesto paesaggistico e rurale dell’entroterra Marchigiano, immersa in un ambiente naturale ancora intatto, la valle del Bosso si propone come itinerario di grande interesse per chi ama praticare la pesca alla Trota.

Il fiume Bosso nasce dall’unione di alcuni torrenti nei pressi dell’abitato di Pianello di Cagli. Il Certano proveniente dalla confinante Umbria, comuni di Gubbio e Pietralunga, si incrocia prima dell’abitato di Pianello con il Fiumicello proveniente da Serravalle di Carda in comune di Apecchio (PU) e quindi, proprio al centro del paese con il torrente Giordano, proveniente direttamente dal massiccio del monte Nerone. Il corso del fiume si snoda nella vallata compresa tra le pendici dei monti Nerone e Petrano tra boschi di carpino nero, orniello, leccio, frassino e siliquastro (detto albero di Giuda), endemico della zona. Dopo essere ancora alimentato dal torrente del Teria, che scende dal versante del monte Petrano e soprattutto dalla copiosa sorgente di “San Niccolò”, che sgorga direttamente dal fianco della montagna a 2 km. a monte dell’abitato di Secchiano di Cagli, confluisce infine nel fiume Burano a Cagli dopo un percorso di circa 15 chilometri.

La conformazione fluviale del Bosso è quella tipica del torrente appenninico, di non elevato dislivello e con portata variabile a seconda delle stagioni. Le sue pregiate e limpide acque ospitano stupende trote Fario, molte delle quali nate e cresciute in loco. Nella parte centrale del suo corso è stata istituita già dal 1992 una zona di pesca “NO KILL” (pesca a rilasciare), che dopo diverse modalità di gestione è stata attualmente così regolamentata dai “Calendari Piscatori Provinciale e Regionale 2016”: …E’ in vigore la seguente zona “NO KILL”, in acque di categoria “A”, in cui occorre munirsi di autorizzazione: Fiume Bosso, dalla briglia della sorgente San Niccolò fino alla briglia in loc. Molino di Secchiano, per una lunghezza di circa 3 km. Nei suddetti tratti il pescatore deve munirsi di apposita autorizzazione di pesca. Vige l’obbligo di rilasciare immediatamente e con la massima cura le prede catturate, utilizzando esclusivamente un’esca artificiale munita di amo singolo privo di ardiglione, con la tecnica della mosca lanciata con coda di topo. La pesca è consentita nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festività infrasettimanali, purché non coincidano con il martedì o il venerdì, negli orari indicati sull’autorizzazione. L’autorizzazione permette di esercitare la pesca in un turno antimeridiano o pomeridiano e va ritirata immediatamente prima di esercitare la pesca presso il BAR ANGELI “Mai di Lunedì” di Secchiano di Cagli, tel. 0721 781995. Al termine della sua validità l’autorizzazione deve essere riconsegnata, la mancata restituzione comporterà l’esclusione dal rilascio per le giornate successive. Per ogni turno di pesca possono accedere a ciascuna zona un massimo di 14 pescatori, è permessa la prenotazione dell’autorizzazione anche telefonica, che verrà accettata solo a partire dall’inizio della settimana di pesca, non sarà quindi possibile prenotare una settimana per l’altra. E’ assolutamente vietato accedere alla zona senza autorizzazione , nel caso che l’autorizzazione non venga ritirata dal pescatore che l’ha prenotata, entro due ore dall’inizio del turno di pesca (mattino o pomeriggio), la stessa potrà essere rilasciata ad un altro pescatore che ne abbia fatto richiesta sul luogo. E’ obbligatorio essere muniti del tesserino di pesca (tesserino segna catture), previsto per le acque di categoria “A”. Dall’anno 2016 la zona “NO KILL” del Bosso è affidata in gestione all’Associazione ARCIPESCA F.I.S.A., sezione di Pesaro, gestione esercitata in loco tramite l’affiliata “Associazione Pescatori Bosso Cagli”. Il costo dell’autorizzazione, così come deliberato dal consiglio di amm.ne dell’associazione è pari ad € 7,50 per ogni turno di pesca e lo stesso va versato direttamente presso il BAR Angeli che rilascerà apposita ricevuta. Gli introiti “contributi per le spese”, sono completamente reinvestiti per la valorizzazione del tratto di pesca, immissioni di materiale selezionato, opere di manutenzione, tabellazione e vigilanza e quindi per rendere più piacevoli e divertenti le giornate di pesca.

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Il No-kill (o Catch and Release – letteralmente "Prendi e Rilascia") è una filosofia di pesca diffusasi da pochi anni che svincola definitivamente la pesca sportiva dalla sua anziana parente commerciale e "nutrizionale". Diffusasi recentemente è oggi applicata sempre da un numero crescente di pescasportivi e consiste nel rilasciare il pescato immediatamente dopo la cattura procurandogli meno danni possibile. Al pescatore resta una foto e l'emozione vissuta, al pesce la libertà di tornarsene in acqua. La pratica del "Catch and Release", è particolarmente diffusa nelle tecniche di pesca a mosca, spinning e carp fishing, e adotta una serie di regole precise per recare il minor danno possibile al pesce catturato: utilizzare ami singoli senza ardiglione, bagnare le mani prima di toccare il pesce per liberarlo, maneggiare comunque il pesce il meno possibile (ideale sarebbe liberarlo senza toglierlo dall'acqua e senza toccarlo, facendo leva unicamente sull'esca o sull'amo)
 

Per informazioni specifiche, contatti e stato delle acque si rimanda alla pagina Facebook dell’Associazione Pescatori Bosso Cagli: CLICCA IL PESCE

 
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